31 - Partita interrotta: come dividere il premio? Il problema delle parti
12-09-2026
Probabilità e combinatoria nei giochi
MATH
12-09-2026
Probabilità e combinatoria nei giochi
Due giocatori, A e B, disputano una partita composta da manche indipendenti.
Vince il premio chi arriva per primo a:
4 vittorie
La partita viene però interrotta quando il punteggio è:
$$ \begin{gathered} A = 2 \ B = 1 \end{gathered} $$
Il premio totale, che sarebbe andato interamente al vincitore, è:
160 €
Non possiamo più completare la partita.
La domanda è:
Come dividiamo equamente i 160 € tenendo conto della situazione raggiunta?
Questo è il classico problema delle parti, o problem of the points: uno dei problemi storici che contribuirono alla nascita del calcolo delle probabilità.
La risposta non dipende da quanto i due giocatori hanno già “guadagnato” in senso morale. Dipende dal valore probabilistico della posizione corrente.
Il problema è più antico della celebre corrispondenza fra Pascal e Fermat, ma è proprio il confronto del 1654 fra i due matematici, sollecitato dal Chevalier de Méré, ad averlo reso un episodio fondamentale della storia della probabilità.
La domanda storica era sostanzialmente la stessa:
una partita viene interrotta prima che qualcuno raggiunga il numero di vittorie previsto
→
come dividere la posta in modo equo?
Qui useremo il problema soprattutto per la sua idea matematica:
valore della posizione corrente
=
probabilità di vincere da questo momento in poi
Assumiamo che ogni manche futura sia:
indipendente dalle precedenti
con:
P(A vince una manche) = 1/2
P(B vince una manche) = 1/2
Dal punteggio:
$$ \begin{gathered} A = 2 \ B = 1 \end{gathered} $$
per arrivare a 4 vittorie:
A deve ancora vincere 2 manche
B deve ancora vincere 3 manche
Indichiamo quindi:
n = 2 vittorie ancora necessarie ad A
m = 3 vittorie ancora necessarie a B
La storia precedente della partita è ormai conosciuta.
Con manche future indipendenti e con probabilità costante, per valutare il premio ci interessa soltanto lo stato corrente:
A necessita di 2 vittorie
B necessita di 3 vittorie
Una prima idea potrebbe essere:
A ha 2 vittorie
B ha 1 vittoria
quindi dividiamo il premio:
2/3 ad A
1/3 a B
Su 160 € significherebbe circa:
$$ \begin{gathered} A = 106,67 ,\text{€} \ B = 53,33 ,\text{€} \end{gathered} $$
Ma il punteggio già ottenuto non misura direttamente la probabilità di vincere la partita.
Il regolamento dice:
vince chi arriva per primo a 4
Dal punto attuale A deve vincere soltanto 2 manche, mentre B ne deve vincere 3.
La domanda corretta è quindi:
Qual è la probabilità che A ottenga 2 vittorie prima che B ne ottenga 3?
Da questo stato la partita reale può durare al massimo:
n + m - 1
=
2 + 3 - 1
=
4 manche
Perché non può arrivare a una quinta manche?
Dopo quattro risultati futuri abbiamo distribuito in totale quattro vittorie fra A e B.
Se A non ne ha ottenute almeno 2, allora ne ha ottenute al massimo 1 e B ne ha ottenute almeno 3: B avrebbe già vinto.
Possiamo quindi usare un trucco molto potente:
immaginiamo di giocare comunque quattro manche virtuali, anche se nella realtà la partita terminerebbe prima.
Le manche dopo la conclusione reale non cambiano chi avrebbe vinto.
A vince la partita se, nelle quattro manche virtuali, ottiene almeno:
2 vittorie
Con quattro manche eque e indipendenti esistono:
2^4
=
16
sequenze equiprobabili.
A vince se ottiene:
2, 3 oppure 4 vittorie
Le sequenze favorevoli sono:
C(4,2) + C(4,3) + C(4,4)
=
6 + 4 + 1
=
11
Quindi:
P(A vince)
=
11/16
=
68,75%
Per B resta:
P(B vince)
=
5/16
=
31,25%
Questa è già la divisione probabilisticamente equa della posta.
Il valore corrente della posizione di A è:
160 · 11/16
=
110 €
quello di B è:
160 · 5/16
=
50 €
Quindi la divisione equa è:
$$ \begin{gathered} A = 110 ,\text{€} \ B = 50 ,\text{€} \end{gathered} $$
Non perché A abbia “meritato” 110 €.
Ma perché, se potessimo ripetere moltissime volte una partita da quello stesso stato, A incasserebbe il premio finale circa nel 68,75% dei casi.
Supponiamo che da un certo stato:
A debba ancora vincere n manche
B debba ancora vincere m manche
Ogni manche è indipendente e A la vince con probabilità:
$$ p $$
mentre:
$$ q = 1-p $$
Il massimo numero di manche ancora rilevanti è:
$$ r = n + m - 1 $$
Se immaginiamo di disputarle tutte virtualmente, A vince la partita se ottiene almeno n vittorie fra queste r manche.
Quindi:
P(A vince)
=
sum da k=n a r
C(r,k) p^k q^(r-k)
È una coda binomiale.
Nel nostro caso:
$$ \begin{gathered} n = 2 \ m = 3 \ r = 4 \ p = 1/2 \end{gathered} $$
perciò:
P(A vince)
=
C(4,2)/16
+
C(4,3)/16
+
C(4,4)/16
=
11/16
Possiamo risolvere lo stesso problema senza immaginare manche giocate dopo la fine.
A può vincere:
alla seconda manche futura
alla terza manche futura
alla quarta manche futura
Deve vincere entrambe:
AA
Probabilità:
$$ (1/2)^2 = 1/4 $$
L'ultima deve essere vinta da A.
Nelle prime due deve esserci esattamente:
1 vittoria di A
1 vittoria di B
Ci sono:
$$ \binom{2}{1}=2 $$
possibilità:
ABA
BAA
Probabilità totale:
$$ 2/8 = 1/4 $$
L'ultima deve ancora essere di A.
Nelle prime tre A deve aver vinto una volta e B due volte:
C(3,2)
=
3
sequenze.
Probabilità:
$$ 3/16 $$
Sommiamo eventi disgiunti:
P(A vince)
=
1/4 + 1/4 + 3/16
=
4/16 + 4/16 + 3/16
=
11/16
Stesso risultato.
L'articolo 29 chiedeva:
quante prove servono per raggiungere il successo numero r?
Qui possiamo leggere una vittoria di A come “successo”.
A vince il match se il suo secondo successo arriva prima che B abbia accumulato tre successi propri.
La formula generale può quindi essere scritta anche come:
P(A vince)
=
sum da i=0 a m-1
C(n+i-1,i)
p^n q^i
Il termine con indice i descrive il caso in cui, quando A ottiene la sua n-esima vittoria, B ne ha ottenute esattamente i.
Per:
$$ \begin{gathered} n=2 \ m=3 \ p=1/2 \end{gathered} $$
abbiamo:
i=0 -> C(1,0)/2^2 = 1/4
i=1 -> C(2,1)/2^3 = 2/8
i=2 -> C(3,2)/2^4 = 3/16
ancora:
$$ 11/16 $$
Quindi il problema delle parti collega direttamente:
coda binomiale
↔
tempo fino all'n-esimo successo
Chiamiamo:
$$ W(n,m) $$
la probabilità che A vinca quando ad A servono ancora n vittorie e a B ne servono m.
Alla prossima manche possono accadere soltanto due cose.
Con probabilità p, vince A e lo stato diventa:
$$ (n-1,m) $$
Con probabilità 1-p, vince B e lo stato diventa:
$$ (n,m-1) $$
Quindi:
$$ W(n,m) = p W(n-1,m) + (1-p) W(n,m-1) $$
con condizioni al bordo:
$$ W(0,m)=1 $$
perché A ha già raggiunto il proprio obiettivo, e:
$$ W(n,0)=0 $$
perché B ha già raggiunto il suo.
Per il nostro caso equo:
W(2,3)
=
1/2 W(1,3)
+
1/2 W(2,2)
Per simmetria:
$$ W(2,2)=1/2 $$
Inoltre, se ad A serve una sola vittoria e a B ne servono tre, A perde soltanto se B vince tre volte di fila:
W(1,3)
=
1-(1/2)^3
=
7/8
Quindi:
W(2,3)
=
1/2 · 7/8
+
1/2 · 1/2
=
7/16 + 4/16
=
11/16
Tre percorsi diversi, stesso valore.
Finora abbiamo assunto:
$$ p=1/2 $$
Supponiamo invece che A vinca ogni manche con probabilità:
$$ p=0,6 $$
Restano sempre:
$$ \begin{gathered} n=2 \ m=3 \ r=4 \end{gathered} $$
La probabilità di A diventa:
P(A vince)
=
C(4,2)0,6^2 0,4^2
+
C(4,3)0,6^3 0,4
+
C(4,4)0,6^4
cioè:
513/625
=
82,08%
Il punteggio è identico:
2-1
ma il valore della posizione è molto diverso.
Per dividere equamente un premio dobbiamo quindi conoscere anche il modello delle manche future, non soltanto il tabellone.
Immaginiamo una partita al primo che arriva a 5, interrotta sul:
$$ \begin{gathered} A = 4 \ B = 2 \end{gathered} $$
Con giocatori equivalenti, ad A basta ancora una vittoria mentre B ne deve ottenere tre.
A perde soltanto se B vince le prossime tre manche:
P(A perde)
=
(1/2)^3
=
1/8
quindi:
P(A vince)
=
7/8
=
87,5%
Il rapporto del punteggio direbbe invece:
4/(4+2)
=
2/3
≈
66,67%
Sono due quantità completamente diverse.
Lo standalone C# associato a questo articolo è:
ProblemaDelleParti.cs
Possiamo implementare sia la coda binomiale sia la ricorrenza.
using System.Numerics;
static BigInteger Combinazioni(int n, int k)
{
if (n < 0)
throw new ArgumentOutOfRangeException(nameof(n));
if (k < 0 || k > n)
return BigInteger.Zero;
k = Math.Min(k, n - k);
BigInteger risultato = BigInteger.One;
for (int i = 1; i <= k; i++)
{
risultato *= n - k + i;
risultato /= i;
}
return risultato;
}
static double ProbabilitaABinomiale(
int vittorieMancantiA,
int vittorieMancantiB,
double probabilitaA)
{
if (vittorieMancantiA <= 0 ||
vittorieMancantiB <= 0)
{
throw new ArgumentOutOfRangeException();
}
if (probabilitaA < 0.0 || probabilitaA > 1.0)
throw new ArgumentOutOfRangeException(nameof(probabilitaA));
int manche =
vittorieMancantiA + vittorieMancantiB - 1;
double somma = 0.0;
for (int k = vittorieMancantiA;
k <= manche;
k++)
{
somma +=
(double)Combinazioni(manche, k)
* Math.Pow(probabilitaA, k)
* Math.Pow(1.0 - probabilitaA, manche - k);
}
return somma;
}
Per il nostro stato:
double pA = ProbabilitaABinomiale(
vittorieMancantiA: 2,
vittorieMancantiB: 3,
probabilitaA: 0.5);
Console.WriteLine($"{pA:P4}");
otteniamo:
68,7500%
Il file standalone associato all'articolo aggiunge:
2^(n+m-1) continuazioni per casi piccoli;11/16 nel caso equo;110 € / 50 €;p=0,6 e per il caso 4-2 al primo che arriva a 5.La divisione:
premio totale · probabilità residua di vittoria
è equa rispetto al modello probabilistico dichiarato.
Se le manche non sono indipendenti, se la forza dei giocatori cambia, se esistono pareggi, vantaggio di servizio, ordine di gioco o altre informazioni rilevanti, allora lo stato deve contenere più dati.
Non possiamo usare 11/16 fuori dal modello che lo ha prodotto.
Il principio invece resta valido:
valore equo della posizione
=
valore atteso del premio futuro
Il problema delle parti mostra una distinzione fondamentale:
punteggio già osservato
!=
probabilità di vittoria residua
Per una partita interrotta dobbiamo partire dallo stato corrente e chiedere:
quali continuazioni future sono ancora possibili?
con quali probabilità?
chi vince in ciascuna continuazione?
Nel nostro esempio:
A necessita 2 vittorie
B necessita 3 vittorie
p=1/2
quindi:
P(A vince)=11/16=68,75%
P(B vince)= 5/16=31,25%
Per un premio da 160 €:
$$ \begin{gathered} A = 110 ,\text{€} \ B = 50 ,\text{€} \end{gathered} $$
Il risultato può essere ottenuto con:
continuazioni virtuali
coda binomiale
binomiale negativa
ricorrenza sul prossimo punto
Questa equivalenza è più importante del singolo numero: ci mostra che lo stesso problema probabilistico può essere guardato come conteggio, distribuzione o equazione ricorsiva.
Nel prossimo articolo useremo proprio una distribuzione di tempo di attesa già incontrata per affrontare un altro classico: il problema delle due scatole di fiammiferi di Banach.